Controllo accessi & sicurezza
Sistemi di accesso tracciabili per ambienti ad alto rischio, integrati con PLC e videosorveglianza.
Case study · Ricerca

Un centro di ricerca universitario di Roma (area ingegneria) gestisce un acceleratore di particelle collocato in un bunker schermato, dove la sicurezza degli accessi non è una questione amministrativa ma una condizione di protezione delle persone. Serviva un sistema a tolleranza prossima allo zero: l'accesso non doveva poter avvenire in condizioni non sicure in nessuna circostanza prevedibile, con la logica di sicurezza prevalente su qualsiasi comando. Il permesso non poteva dipendere solo dall'identità della persona, ma dallo stato operativo dell'area in quel momento, garantendo tracciabilità integrale di ogni accesso, tentativo ed evento e affidabilità nel tempo, con manutenzione sostenibile.
L'accesso è subordinato all'identificazione del personale autorizzato tramite un sistema di riconoscimento dedicato, con gestione delle abilitazioni e dei profili di accesso.
Il cuore del sistema è la logica che collega il permesso di accesso allo stato dell'impianto, affidata a una piattaforma di automazione di sicurezza scelta per affidabilità e per la capacità di gestire interblocchi in modo deterministico. È il livello che garantisce che la sicurezza prevalga sempre: nessun accesso possibile quando le condizioni operative non lo consentono.
Il sistema di telecamere è integrato nel controllo accessi e fornisce verifica visiva degli ingressi e documentazione degli eventi.
Sopra questi livelli, un software applicativo gestisce configurazione, monitoraggio e tracciabilità: la registrazione di ogni evento di accesso, la consultazione dello storico e la gestione delle abilitazioni. L'architettura è robusta, manutenibile e indipendente da componenti cloud o da connettività esterna, coerentemente con le esigenze di un'infrastruttura critica.
La fornitura è stata gestita attraverso i canali di approvvigionamento della pubblica amministrazione, con la predisposizione della documentazione tecnica necessaria e il rispetto delle procedure previste per le forniture a enti pubblici. Eurosystem ha curato l'intero processo, dalla progettazione alla documentazione tecnica fino alla realizzazione.
Ambienti ad alto rischio dove l'accesso deve essere condizionato non solo dall'identità della persona ma dallo stato operativo dell'impianto: aree con radiazioni, ambienti con energie pericolose, zone a contaminazione controllata, infrastrutture critiche. La caratteristica distintiva è l'integrazione tra controllo accessi e automazione di sicurezza.
Un controllo accessi tradizionale verifica chi sei e apre la porta. Questo sistema verifica chi sei e se le condizioni dell'impianto consentono l'accesso in quel momento, con la logica di sicurezza che prevale su qualsiasi comando. È un sistema di sicurezza integrato, non un semplice lettore di badge.
No. Per le infrastrutture critiche progettiamo sistemi che funzionano in modo autonomo, senza dipendenze da cloud o connettività esterna, per ragioni di affidabilità e sicurezza. La tracciabilità e la gestione restano locali e sotto il controllo dell'ente.
Sì. Curiamo l'intero processo, dalla progettazione alla documentazione tecnica fino alla realizzazione, nel rispetto delle procedure di approvvigionamento previste per le forniture a enti pubblici.
Parliamone. Vi rispondiamo con una proposta concreta, da un team che conosce gli ambienti regolamentati dall'interno.