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Qualifica & validazione

Riqualifica termica di celle, autoclavi e ambienti a temperatura controllata

30 agosto 20266 min di lettura

In breve

La riqualifica termica (thermal mapping) verifica periodicamente che celle climatiche, autoclavi, frigoriferi e magazzini GMP mantengano temperatura e uniformità entro i limiti, usando reti di sonde tarate. Studia distribuzione del calore (ambiente vuoto/carico) e, per la sterilizzazione, penetrazione nel carico. È un'attività di PQ periodica basata sul rischio.

Perché la temperatura va riqualificata

Gli ambienti e le apparecchiature a temperatura controllata custodiscono la qualità del prodotto: una cella di stabilità fuori specifica, un'autoclave con punti freddi, un magazzino con stratificazioni termiche possono compromettere lotti o studi. La qualifica iniziale (OQ/PQ) dimostra che l'apparecchiatura funziona; la riqualifica dimostra che continua a farlo nel tempo.

Distribuzione e penetrazione

Due studi distinti, spesso confusi:

  • Distribuzione della temperatura (temperature distribution): mappa la temperatura in tutto il volume, tipicamente a vuoto e a carico, per identificare punti caldi e freddi e verificare l'uniformità.
  • Penetrazione del calore (heat penetration): rilevante per i processi di sterilizzazione, misura la temperatura dentro il carico per dimostrare che anche il punto più sfavorito raggiunge le condizioni richieste (per l'autoclave, il legame con F0).

Come si esegue

Il metodo tipico:

  1. Definizione del protocollo e dei criteri di accettazione (limiti, uniformità, worst case).
  2. Posizionamento delle sonde secondo uno schema che copra il volume e i punti critici, in numero adeguato alle dimensioni.
  3. Esecuzione su cicli/condizioni rappresentativi, spesso ripetuti (per la sterilizzazione, tre cicli conformi).
  4. Analisi dei dati e confronto con i criteri.
  5. Report e approvazione, con gestione delle eventuali deviazioni.

Le sonde e i data logger devono essere tarati con riferibilità garantita tramite laboratori accreditati ACCREDIA: la mappatura vale quanto vale la taratura degli strumenti che la eseguono.

Ogni quanto rifarla

La frequenza è basata sul rischio e va giustificata: incide la criticità dell'ambiente, la stabilità storica, l'eventuale modifica (che attiva il change control). Molti siti adottano una periodicità annuale per gli ambienti più critici, ma il numero non è un dogma: è una scelta documentata.

Domande frequenti

Cos'è la riqualifica termica?

È la verifica periodica che un ambiente o un'apparecchiatura a temperatura controllata (cella climatica, autoclave, frigorifero, magazzino GMP) mantenga temperatura e uniformità entro i limiti stabiliti. Si esegue con reti di sonde tarate e studia la distribuzione del calore e, per la sterilizzazione, la penetrazione nel carico.

Qual è la differenza tra distribuzione e penetrazione del calore?

La distribuzione mappa la temperatura nel volume dell'apparecchiatura (a vuoto e a carico) per verificarne l'uniformità e individuare punti caldi/freddi. La penetrazione misura la temperatura all'interno del carico ed è tipica dei processi di sterilizzazione, dove serve dimostrare che anche il punto più sfavorito raggiunge le condizioni richieste.

Ogni quanto va fatta la riqualifica termica?

La frequenza è basata sul rischio e va giustificata in funzione della criticità dell'ambiente, della stabilità storica e delle eventuali modifiche. Per gli ambienti più critici è comune una periodicità annuale, ma non è un obbligo fisso: la periodicità è una decisione documentata.

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